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Chi è Leonardo.... sinceramente è un bel casino spiegare in unalettera la vita il carattere e l'interiorità di una persona. Leonardo è mio fratello, è nato il 31 agosto del 1986, era domenica e faceva caldo. Era un maschietto e quel giorno mio padre faceva salti di gioia, io ricordo quell'espressione di vera felicità sul suo volto. Daltronde era il primo figlio maschio e il primo figlio che vedeva nascere personalmente... perchè quando sono nata io lui era a lavorare in Svizzera, immaginate quindi la gioia della mia famiglia ma anche di parenti e zii perchè era anche il primo nipotino maschio dell'intero nucleo familiare, si chiamava come il nonno paterno e non posso spiegarvi quanto è importante tutto questo per un uomo del sud. Andava in giro col suo gioiellino, tutto fiero. I giorni passano e Leo non era più un piccolo bimbo ormai era un bel fanciullo magro e vispo. Era un vero e proprio uragano, sempre in movimento, tanta voglia di vivere, giocare e ridere. Io lo ricordo sempre così perchè in realtà non è mai cambiato... Questo però è diventato un difetto, perchè quando un bambino è vivace molto spesso lo si fa passare per cattivo. Parlo per esperienza so cosa significa avere a che fare con i bambini, però molto spesso le colpe si danno sempre ad una persona. Questa è solo una parentesi ma secondo me è da lì che lui ha sviluppato una parte del suo carattere che non gli si addiceva. Noi conoscevamo il vero Leonardo e non capivamo perchè al di fuori lui mostrava sempre di voleva essere il più forte, il più bravo, in realtà bastava poco per conquistare la sua anima e il suo affetto. Pensate che il primo libro che ha letto in un'estate era L'incompreso. Solo chi lo conosceva bene, conosceva la vera natura e il vero carattere di un ragazzo apparentemente "bulletto". E cresciuto e non era diverso da qualsiasi ragazzo che incontri per strada, amante della discoteca, della musica,delle moto, della velocità.... Amava Ligabue e la musica house, e adorava il suo cagnolone Raul. Era fiero di lui, diceva sempre: "Che cane ca tengu" (-che cane che ho- in italiano, ma per chi leggerà queste righe conoscendolo è importante scriverlo così... si ritroverà a sentirsele pronunciare, insomma in dialetto fanno tutto un'altro effetto). E poi adorava il suo nipotino stupendissimo, non voleva mai che lo rimproveravo, lo difendeva sempre. Stava sempre a proteggerlo da tutti e a parlarne a tutti. ( sul telefonino e nel portafogli aveva la sua foto) Ha compiuto 18 anni e ha preso la patente, era " molto vispo" anche con la macchina e con il motore (purtroppo) Starete pensando allora, mentre correva..... ... E no la mattina del 23 giugno del 2006 è caduto da uno scooter, da fermo.... era dietro un pulmino che si era fermato a prendere un portatore di handicap e aspettava il suo sorpasso. Poi un rumore, la donna non l'ha più visto è scesa dal veicolo e lo ha trovato accasciato a terra che aveva battuto la testa proprio sotto la nuca e i piedi ancora sullo scooter. La causa? Ha perso l'equilibrio del motore per colpa dell'asfalto dissestato. Una stupidissima caduta, quindi... ma non aveva il casco e a me è rimasto quel dubbio atroce "chissa se si sarebbe salvato". Tutti mi dicono è destino, ma non so se crederci... io so solo che ancora non ci credo, che ancora parlo di lui al presente, che tutti dicono col tempo, col tempo e invece non è così, più passano i giorni e più è doloroso. Lo rivediamo entrare dalla porta e dire ciao Ma... la sua stanza è quasi un'altare non si tocca niente di quello che c'è lì, quasi come se al suo ritorno deve trovare tutto uguale. La mia mamma quando si sente spenta va nel suo letto e abbraccia il cuscino, papà non riesce a rassegnarsi e ogni volta che si trova lì di fronte alla lapide non riesce a trattenersi. Ed io? tutti mi dicono che per una sorella è diverso, che poi passa e allora perchè io sto male????????????????????????????????? Io non posso proprio pensare che lui non potrà mai più guardarmi, come faccio a pensare che non potrò più litigarci, non possiamo più prenderci in giro. Come faccio io? Avevo solo lui e speravo che la sua ragazza sarebbe diventata per me una sorella. Non mi rimane niente, solo ricordi. Non so se adesso avete un'immagine più completa di Leo, quello che non cambia e non cambierà mai è l'amore che noi proviamo per lui. Vorrei ringraziare tutti coloro che vanno al cimitero e lasciano lettere, messaggi, fiori, braccialetti, pupazzi. tutto per la mia piccola stella senza cielo, la canzone che amava in assoluto (per questo il mio nome su tutti i lavori grafici), Grazie Leo tutto, per le amiche speciali che avevi e che ora mi hanno adottata. Sono loro che mi danno uno spruzzo di colore e sorriso quando anche con un veloce sms mi dicono "Leo ha una sorella speciale come lui". Ragà mi fate tanto bene al cuore. Grazie di cuore Grazie di essere passato nel mondo anche se solo come un soffio di vento che accarezza la vita. Grazie per aver scelto la nostra famiglia per venire al mondo e scusa le volte che anche non ti abbiamo capito e magari deluso. Grazie Leo